Nell'ultimo bilancio di sostenibilità presentato da Lufthansa, una voce importante del capitolo dedicato all'ambiente affronta il tema dell'inquinamento acustico. Molto spesso quando si parla di inquinamento viene spontaneo pensare alle emissioni di Co2 ma, come ci ricorda Lufthansa, anche la riduzione delle emissioni sonore è parte della politica ambientale della compagnia di bandiera tedesca.

Il monitoraggio delle emissioni sonore è molto più complesso di quanto sembri, perché il rumore generato da un aeromobile è soggetto a molteplici varianti. Uno dei progetti promossi in questi anni da Lufthansa e FREQUENZ, il consorzio per la ricerca sulla riduzione e la determinazione delle fonti di rumore nell'aviazione civile, ha coinvolto due squadre di specialisti.

Grazie a 276 microfoni installati lungo la pista di atterraggio dell'aeroporto di Schwerin/Parchim, il team di ricerca ha dapprima rilevato i rumori in fase di atterraggio e poi, tramite ulteriori test, quelli in fase di decollo.

Quanto fatto da Lufthansa in questi anni ha promosso una coscienza ambientale e suggerito modelli di comportamento aziendale alternativi e innovativi che certo concorrono a scrivere un nuovo capitolo della storia della compagnia.