Un viaggio scelto all'ultimo momento alla ricerca di emozioni diverse dalla solita metropoli. 18 agosto 2010, Berlino. Crocevia della storia e città mitica in continua metamorfosi. La destinazione giusta per due amici compagni di viaggio per caso, io e Andrea. Nonostante solo una settimana...

Berlino nel cuore

Un viaggio scelto all'ultimo momento alla ricerca di emozioni diverse dalla solita metropoli. 18 agosto 2010, Berlino. Crocevia della storia e città mitica in continua metamorfosi. La destinazione giusta per due amici compagni di viaggio per caso, io e Andrea.

Nonostante solo una settimana prima della partenza, prenotiamo on line con una tariffa Lufthansa davvero vantaggiosa a 99 euro a/r, da Milano Malpensa con scalo a Francoforte. E albergo pittoresco proprio vicino allo zoo di Berlino nel quartiere Charlottenburg.

Si parte! Volo in perfetto orario e il solito servizio a bordo a cui ormai sono abituata. E come le altre volte non reisco a far a meno di approfittare del catalogo free tax per tornare ai mitici anni 80 acquistando uno swatch classico del mio colore preferito!

Dopo l'arrivo in albergo e la doccia di rito, cena tipica tedesca a base di carne, frittata di patate e birra locale nel distretto centrale di Mitte, dove poi ci siamo praticamente persi fra le stradine del quartiere ebraico, un po' infreddoliti dallo sbalzo di temperatura notturno ma rinfrancati dai localini caldi e accoglienti del quartiere, i sanpietrini e la passeggiata improvvisata sul lungofiume, davvero meravigliosa.

Il giorno seguente è dedicato a una lunga colazione dolce e salata in un piccolo e nascosto cafè di Charlottenburg per poi raggiungere in metro la Porta id Brandeburgo, fra i quartieri di Mitte e Tiergarten. Da lì, a piedi, passiamo davanti all'imponenente Palazzo del Reichstag per poi visitare uno dei momumenti più originali e suggestivi dedicati all'Olocausto, il Memoriale, dove sostiamo a lungo sotto il sole, sopra i grandi blocchi asimmetrici, steli, che formano un incredibile labirinto.

La sera è dedicata a un veloce tour di piccoli locali del centro e al Festival del cinema Fantasy in Postdamer Platz, fantasmagorico punto d'incontro di immense strade, quindi non una vera e propria piazza, ma incredibile testimonianza della storia passata e futura: oggi sede dell'avveniristico Sony Center, negli anni 30 centro della movida berlinese come una piazza di Parigi, dopo la guerra rasa al suolo, durante la guerra fredda una triste spianata di cemento e oggi ricostruita per i posteri e affidata a grandi archiretti contemporanei per diventare storia.

Di Berlino colpisce soprattutto questo: segnata letteralmente dalla storia con il Muro, di cui oggi rimane un tratteggio lungo il suo percorso, si è reinventata più volte e continua a d essere fucina di cultura, musica, avanguardie, arte.

Il giorno seguente è dedicato al quartiere intorno a Alexanderplatz, altro sorprendente pozzo di contemporaneità, che sembra uscito da un set di Cronenberg, dove ci imbattiamo nel concerto di un duo rock-folk davvero incredibile e di uci conservo gelosamente il cd. Poi via in metro verso l'ultima tappa, il leggendario zoo di Berlino, dove finalmente conosco Knut, l'orsetto bianco, uno spettacolo forse triste per chi ama come me gli animali e la loro libertà, ma incredibile per l'emozione che riesce a trasmettere.

La bicicletta segna il nostro ultimo giorno, quando a bordo delle due ruote arriviamo fino a East Side Gallery, lo strepitoso tratto di muro rimasto e convertito in galleria d'arte a cielo aperto, un'esperienza davvero unica, soprattutto pensando alla sosta: una birra ghiacciata su una sdraio con i piedi nella sabbia, fra il Muro e la Sprea!

Le piste ciclabili a Berlino sono perfette, il traffico inesistente e la rete della metro è capillare e iper comprensibile, nonostante le prime difficoltà dovute alla lingua.

Berlino riserva molte sorprese e forse non bastano 4 giorni per rendersi conto della vivacità, della cordialità e del genio che guidano questa innovativa metropoli, completamente diversa dalle tanto amate Londra e Parigi.

           

 


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Commenti

  • Adoro Berlino! Non vedo l'ora di tornarci per la quarta volta. Sarebbe la mia città ideale!! vivibile, funzionale, pulita, in puro stile tedesco!

  • Non sono mai stata a Berlino, ma è una destinazione a cui punto da molto, orsetto bianco a parte. Forse la stagione migliore è la primavera oppure l'estate per oter girare in bicicletta comodamente. Jane, anche se 4 giorni non bastano, cercherò di far tesoro dei tuoi consigli per godere il più possibile delle bellezze della capitale. Mi metto alla ricerca di un'offerta Lufthansa!

  • Mille sorprese in questa città. E nel volo di ritorno pensi già a quando tornare di nuovo per scoprirne altre.

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